Angelo Cesselon

Angelo Cesselon Neoartgallery Giorgio Bertozzi - 3

Angelo Cesselon appartiene al gruppo di artisti/cartellonisti che tra il ‘45 ed il ‘75 introducono modalità espressive nuove nel mondo del cartellonismo cinematografico italiano. L’artista è nato a Settimo di Cinto Cao Maggiore, provincia di Venezia il 17 Febbraio del 1922. Gli inizi della sua carriera hanno profonde radici nella sua terra ed importantissima per la sua formazione è l’ amicizia con il giovane Toni Paissan, artista cintese decoratore di chiese, a cui lo legava una profonda stima e che fu il suo primo riferimento con la pittura. Dopo pochi anni, con il trasferimento delle famiglia a Roma, i suoi interessi si spostano su un piano più specifico: comincia a frequentare gli studi artistici, pubblicitari e cinematografici e conosce quell’affascinante mondo a cui rimarrà legato per tutta la vita. Nel 1949 inizia il processo di maturazione della sua personalità secondo modalità del tutto originali. Fino a quella data infatti il bozzetto per la presentazione di un film si atteneva alla descrizione analitica della trama spesso a scapito della libertà espressiva; il giovane artista non era disposto a sottostare troppo a queste regole ed escogiterà presto delle soluzioni che gli consentiranno di rispettare le esigenze dei committenti e di salvaguardare nel contempo il suo spirito creativo.

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Questo rinnovamento si evidenzierà inizialmente per quel che riguarda il soggetto: invece di raccontare la trama con tutta una serie di elementi aneddotici, sceglie una figura in ‘primo piano ‘, quasi sempre un volto , in cui accentua alcuni particolari della bocca o degli occhi cogliendone, con la sua abilità di ritrattista, tutta l’efficacia espressiva. Tra le sue opere si ricordano i ritratti più belli degli attori del cinema internazionale, da Gina Lollobrigida ne’ la Romana’ a Marilyn Monroe ne ‘ La tua bocca brucia’ e ‘ Giungla d’asfalto’, da Ingrid Bergman a Gregory Peck di ‘Io ti salverò’ e Notorious , a Kirk Douglas del ‘ Il grande campione’, da Burt Lancaster a Gary Cooper di ‘ Vera Cruz’ , a James Dean e Totò , da Fernandel a Marlene Dietrich , ha lavorato per le maggiori case di produzione e distribuzione, come la Metro Goldwin Mayer, la Twenty Century Fox, la Minerva, la Paramount, la Columbia , la Cineriz, l’Enic e la Titanus. Nel 1955 ottiene il premio ‘Spiga Cambellotti’ come miglior pittore cinematografico italiano, ottenendo successivamente riconoscimenti in tutto il mondo. Nel 1958 viene indicato come miglior ritrattista internazionale ed invitato a realizzare i ritratti di uomini politici, come l’allora Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, di Papa Giovanni XXIII, di Re Gustavo di Svezia.           Fino agli anni ‘70 Cesselon continuerà a realizzare con passione quelle immagini che fecero sognare ad occhi aperti più generazioni di pubblico, ma     poco dopo compierà una scelta di vita che coinvolgerà la sua carriera e che lo vedrà dedicarsi ai ritratti e alla pittura religiosa con lo stesso impegno e dedizione con cui aveva descritto il mondo trasgressivo della ‘fiction’ cinematografica. Uomo schivo e solitario, contrario ad essere al centro dell’attenzione, poco incline a proporsi nelle esposizioni d’arte, preferì allontanarsi dalla città di Roma e ritirarsi a Velletri per ritrovare nei ritmi della vita di campagna, a cui era legato fin dall’infanzia, quel contatto con la natura e con la fede che pure era stato il primo tramite per arrivare all’arte. Negli ultimi anni della sua vita dipinse grandi ritratti di santi e fondatori di ordini religiosi, realizzati con quello stile vigoroso e di intenso cromatismo che lo rese famoso nel mondo del cartellonismo cinematografico. Tra questi ritratti ricordiamo quelli di S.Francesco, S.Francesco di Paola, S.Massimiliano Kolbe, S.Teresa, Annibale Di Francia e molti altri, ora conservati nelle chiese, nelle sedi degli ordini religiosi e al Vaticano. Cesselon durante la sua carriera ha dipinto un numero altissimo di bozzetti, ritratti, illustrazioni, ecc di cui non si è ancora potuta realizzare una schedatura completa. Ci si augura che questo interessantissimo materiale originale, documentario, fotografico, conservato nell’ ‘Archivio Cesselon’ e curato dagli eredi, possa trovare presto una collocazione definitiva in un luogo appropriato a lui dedicato, visitabile dagli appassionati, gli studiosi e dai suoi tanti estimatori.

Alessandra Cesselon

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