Germana Brizio

“Pensiero ed Arte” n °2 rivista d’arte Bari 1977
Nella pittura di Germana Brizio è facile rilevare un contenuto fortemente psicologico, laddove i soggetti, trattati con disinvolta maestria, mostrano appieno il contenuto di una lacerazione interiore, motivata dall’ansia della pittrice, di dare il meglio di se stessa all’arte. …La Brizio si muove in un mondo in continuo movimento, sopraffatto dal meccanismo che lo pervade, un mondo nel quale essa si sente prigioniera…aria, luce, libertà, per poter spaziare, in una atmosfera di sogno e di serenità. Gino Spinelli Dè Santelena
Arte Italiana Contemporanea vol. IX 1979 Casa Editrice “La Ginestra”
Germana Brizio è indubbiamente una artista “difficile” L’ethos della sua tematica è acuto e sofisticato ed evidenzia la sua cultura ed il suo senso critico…
…Germana cammina senza ansie e senza affannarsi con la consapevolezza che per andare lontano bisogna non soltanto guardare bene la terra da calpestare ma soprattutto il mondo che ci circonda; ancora giovane dimostra di avere capito la lezione della vita; bisogna complimentarsi con lei… Riccardo Zigrino
“Michelangelo” VII trimestrale arti, lettere, cultura e attualità Firenze 1978
La pittura della Brizio tenua e sfumata nel tocco e nella frasatura del segno che si accosta a Seneghini e gli ultimichiaristi. A. Biagioni
“Partecipare” n° 141 mensile Santeramo in Colle (Bari) 1987
Le varie opere che si gustano per un’armonica composizione sono un affresco sulla donna, che il più delle volte assume sembianze delle donne delle nostre parti. La poesia è in quei volti sofferti e sereni allo stesso tempo , che non gridano la propria condizione. La rivendicazione della propria dignità è una battaglia fatta con toni sommessi ed è condotta con tanta tristezza nel volto da cui traspare, però, una dolcezza d’animo.
…Pure lo spazio è qualcosa che invita lo spirito a riposare, a sognare. La sua poesia dallo stesso titolo ci dà con le parole quello che con le pennellate, con i colori e con le immagini ha descritto. Giuseppe Silletti
Corriere del Giorno di Puglia e Lucania quotidiano 13 agosto 1987
…ed ecco la pregnanza e i nitidi colori della fertile terra natia, l‘intenso azzurro dello Ionio e la particolarissima luminosità … Michele Cristella
“Il Granchio” settimanale Arte e Cultura n° 28 Anzio Nettuno 2003
…appropriarsi della memoria privata attraverso la manualità, per dare spazio alla gestualità dell’uomo, il segno equivale all’unicità dell’essere umano, fa parte delle nostre radici, ci riconduce ad un percorso mnemonico che racchiude i nostri istinti le nostre emozioni che oggi è sempre più difficili coltivarle. Ma Germana Brizio riesce a proiettare tutte queste sensazioni su supporti di legno utilizzando colori vegetali e matite per esprimere al meglio la vera natura dei sentimenti. Daniela Rossi
IL TEMPO 9 luglio 2003
“Metamorfosi” Arte cangiante nella pittura della Brizio… dove il piacere del disegno a mano libera è protagonista.Una ricerca interpretativa originale che si riappropria della memoria priata, non contaminata dalla immediatezza della riproduzione digitale. Lino Longo
“Cinque” quotidiano 23 maggio 2008
.della pittura di Brizio un degno palcoscenico, nel segno di una ritrovata e rigenerata comunione tra il moderno e le traduzioni culturali da cui nasce, di un nuovo affacciare lo sguardo sulla natura…
…Quasi un rito di riconciliazione con il nostro habitat naturale, le acque, i campi in fiore o i boschi, celebrato con il pennello, il cavalletto, la stampa di cui Brizio è l’officiante. G.Spe

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