Russia

Giorgio Bertozzi Russia Neoartgallery 3 - 21

Di questo viaggio in Russia poteva essere scritto un diario immenso come il paese attraversato ricco di: arte, architetture, monumenti, paesaggi, treni, laghi immensi, musei, mausolei…

Lo sforzo sarebbe stato inutile la descrizione più bella è già stata fatta:

“Russia! Russia! Ti vedo, da questa mia stupenda, meravigliosa lontananza, io ti vedo: sei povera, sterminata, inospite; tu non rallegri lo sguardo né incuti rispetto con le ardite meraviglie dell’arte: tu non hai città fatte di alti palazzi, ricchi di finestre, piantati nella roccia, non hai alberi e tralci d’edera pittoreschi, radicati nelle case, fra lo scroscio e l’eterno pulviscolo delle cascate: il capo non si volge indietro a guardare i massi di pietra accumulati senza fine ad altezze vertiginose sopra di noi; non brillano attraverso le file scure degli archi sovrapposti, coperti di vite, d’edera e d’innumerevoli rose selvatiche, non brillano in lontananza gli immutabili profili dei monti che si levano scintillanti nel limpido cielo d’argento. Tu, mia Russia, sei tutta aperta, desolata, uniforme pianura. Come grumi di punti scuri, come impercettibili segni, stanno, fra le pianure, le tue basse città: nulla che seduca, che incanti lo sguardo. Ma quale misteriosa incomprensibile forza attrae l’animo a te? Perchè sento senza tregua risuonare negli orecchi la tua malinconica canzone che echeggia, da un mare all’altro, attraverso la tua immensità? Cosa dice la tua canzone? Che cosa, nella sua voce, chiama, singhiozza e stringe il cuore? Quali suoni mi baciano l’anima e vi penetrano dolorosamente, volgendosi attorno al mio cuore? Russia, cosa mi chiedi? Qual è il segreto inafferrabile vincolo che ci lega? Perchè mi guardi così e perchè tutto in te mi rivolge occhi colmi d’attesa?… Ancora pieno di stupore, resto immobile, ma già sopra il mio capo pende una nube minacciosa, gravida di future tempeste, e il pensiero tace dinnanzi alla tua immensità. Cosa mai va profetizzando questa tua distesa sconfinata? Forse qui, in te, nasceranno pensieri infiniti, perchè tu stessa sei infinita; forse qui sorgeranno epici eroi, perchè in te troveranno spazio per muoversi e agire… Minacciosa, la tua possente vastità mi conquista, si ripercuote nel più profondo del mio cuore con una forza terribile; di un potere sovrannaturale sono stati illuminati i miei occhi… Oh quale splendente, meravigliosa distesa ignota al mondo sei tu, mia Russia!”

“Quanto di strano, di attraente, di travolgente e di meraviglioso è nella parola viaggio! E come è bello, esso stesso, il viaggio!”

Gogol

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