Expo Milano 2015

Giorgio Bertozzi Neoartgallery Expo milano 2015

Expo Milano 2015. Oltre 20 milioni di visitatori, più di 150 partecipanti e circa 5000 eventi realizzati in 184 giorni di esposizione; questi in sintesi i numeri di Expo Milano 2015. Tuttavia, al di là dei dati statistici, certamente importanti, il successo di Expo è da leggere nell’entusiasmo dei visitatori di fronte allo spettacolo dell’Albero della Vita, nei sorrisi dei bambini che hanno assistito alla parata di Foody e nell’enorme varietà di profumi e sapori che hanno deliziato milioni di persone. Expo Milano 2015 ha attratto visitatori da tutto il mondo, diventando una meta obbligata per numerose  istituzioni e celebrità di fama internazionale da Ban Ki-moon a Michelle Obama, da Angela Merkel a Vladimir Putin, da Giorgio Armani a Sharon Stone e tante altre ancora.

A dare il proprio contributo concreto alla diffusione del messaggio dell’Esposizione, anche i 90 Ambassador di Expo 2015: una rete internazionale di opinion leader pronti a veicolare i principi legati al tema cardine dell’Esposizione Universale: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Un network che si è arricchito di nuovi volti giorno dopo giorno sino all’inizio dell’Evento. Ma il cuore dell’Esposizione sono stati i milioni di visitatori, italiani e stranieri, che per i sei mesi dell’Esposizione hanno contribuito a mettere Milano al centro del mondo. Cittadini, famiglie, studenti, che con la loro presenza hanno reso l’Esposizione il simbolo di una comunità internazionale. A Expo si è respirata l’aria del mondo. Quel milione di metri quadrati ha visto il passaggio di semplici visitatori e famiglie fino alle più alte cariche istituzionali del pianeta. Oltre 60 Capi di Stato e di Governo, più di 250 delegazioni, hanno visitato l’Expo per festeggiare il proprio National Day o in occasione delle giornate internazionali celebrate durante l’Evento. Angela Merkel, David Cameron, Francois Hollande, Mariano Rajoy, Benjamin Netanyahu, Vladimir Putin, Michelle Bachelet, Uhuru Kenyatta e molti altri ancora.

La loro presenza a Milano in occasione dell’Esposizione Universale ha rappresentato un momento di riflessione sulle capacità degli Stati di far fronte alle necessità alimentari, ma anche di condivisione, confronto e sviluppo strategico sulle tematiche di interesse locale e globale.Alcune donne di grande fama hanno contribuito al dibattito sul tema di Expo, arricchendolo e dando lustro all’Esposizione di Milano. Sua Maestà la Regina di Spagna Letizia, per due volte a Expo, a luglio in visita privata e a ottobre in occasione della giornata mondiale dell’alimentazione in qualità di Ambasciatrice Speciale FAO per la Nutrizione. Michelle Obama, sulle guglie del Duomo di Milano e poi a Expo ha incontrato, fra gli altri, l’ex Ministro degli Esteri Emma Bonino nell’ambito del progetto Women for Expo, programma con molti punti di contatto con le recenti iniziative della First Lady americana per l’accesso all’educazione delle bambine. E poi la Regina Mathilde del Belgio che è intervenuta ricordando l’importanza di ricerca e innovazione per sconfiggere la fame nel mondo. Infine la presenza a Expo del Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione il 16 ottobre. “I 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile coinvolgono tutti i campi della vita, sono integrati, la fame spezza le comunità e compromette il nostro futuro. Dobbiamo lottare contro la malnutrizione ma dobbiamo farlo tutti insieme superando i confini e instaurando nuove partnership”. Le istituzioni internazionali che hanno varcato i cancelli di Expo hanno assunto un impegno preciso per avviare un cambiamento nella gestione e distribuzione delle risorse naturali attraverso la firma della Carta di Milano, il lascito più alto di Expo Milano 2015.

www.expo2015.org

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