Lughia Cosmogonie

Lughia, sarà presente con l’evento ” Cosmogonie “, curato da Giuseppe Salerno alla quarta edizione di EuroExpoArt presso Vernice art fair Forlì 15-17 Marzo 2019

Cosmogonie

Lughia si interroga sull’universo e ci pone con la sua poetica dell’assoluto di fronte ad opere nelle quali la presenza umana è in quelle sagome senza volto che definisce “tracce dell’assenza”. 

Un breve passaggio sulla terra destinato all’oblio è infatti quello di esseri nell’impossibilità di rapportarsi con un cosmo che, estraneo ai parametri umani, conosce unicamente l’eterno e l’infinito.

Ricercarne poi le origini è il non senso della visione corta di chi, incapace di trascendere i propri limiti, vive nella presunzione di dare centralità alla propria esistenza.  

E così i corpi di Lughia galleggiano in narrazioni simboliche indecifrabili, cosmogonie che non intaccano minimamente il mistero di un universo governato da un ciclico divenire che si alimenta della contrapposizione e dell’incontro degli opposti.

La medesima complementarietà che riscontriamo nel bianco e nel nero, nel pieno e nel vuoto che accompagnano questi lavori dai quali emerge una sola grande certezza: la piccolezza dell’essere umano la cui epidermide si veste di memoria nella vana speranza di traghettare se stesso nell’eternità. Giuseppe Salerno

                                                                                                                             

Lughia:

A partire dalle “Architetture di Sabbia” (una esposizione permanente di queste opere è nel Borgo di Calcata dal 2002) Lughia sperimenta materiali e tecniche avvalendosi delle più diverse modalità espressive.  Gli scenari silenti di sabbie e sassi, le pitture evocatrici di atmosfere arcaiche, le ombre/tracce dell’assenza umana, le elaborazioni digitali, le opere su alluminio e quelle luminose su plexiglass, le sculture di ferro, e gli assemblaggi con i legni si accompagnano a performances e installazioni nella natura che, nel confermare il rapporto simbiotico di questa artista con la madre terra, non la sottraggono ad una accorata partecipazione alle tematiche sociali. Particolare oggetto di indagine sono la memoria, la rappresentazione simbolica ed il rapporto dell’uomo con la dimensione tempo. Nel 2009 il Soprintendente al Polo Museale di Roma la dichiara “migliore artista del 2008” (Giornale dell’Arte). Nel 2011 è invitata alla 54° Biennale di Venezia. Nel 2013 riceve il Premio Salvi. Nello stesso anno inaugura il suo appartamento d’arte “Fabriano Second Floor”. Nel 2016 dona tramite il Rotary alla Città de L’Aquila la sua opera “03.32” dedicata al terremoto.

Ha preso parte ad oltre 180 esposizioni di cui 18 mostre personali. 

Di lei hanno scritto: Andrea Alessi, Andrea Baffoni, Cinzia Bossi Bollino, Lanfranca Braganza, Guido Buffoni, Marcello Carriero, Vitaldo Conte, Alessandro D’Ercole, Michele Greco, Giovanni Lauricella, Elisa Magri, Fiorenzo Mascagna, Stefania Missio, Caterina Nobiloni, Lorenzo Ostuni, Paolo Portoghesi, Bruno Regni, Giuseppe Salerno, Claudio Strinati, Rossella Vodret. 

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